La legge della risonanza ci racconta che se mettiamo due diapason vicini ed essi hanno la stessa frequenza, ecco che facendo vibrare l’uno anche l’altro risuona pur non essendo stato toccato. E’ l’effetto della risonanza. Ma se variamo anche solo di poco la frequenza del diapason che stiamo toccando ecco che l’altro non vibra più. Una legge semplice che vale anche per noi esseri umani.

 

Ognuno di noi vibra di una certa frequenza e per l’effetto della risonanza attira a sé le persone che vibrano di quella stessa frequenza. Chi vive dentro di sé nella sensazione che la vita è lotta per ottenere questo o quello, chi vive nel dramma, nella paura, nel dolore, chi si sente vittima della vita, sopraffatto o trattato ingiustamente da essa, attirerà fuori da sé situazioni che gli rispecchieranno questo e persone che vibrano di queste stesse sensazioni, ovvero che sono esse stesse nella paura, nel dolore, nello sforzo, nella fatica. Questo per effetto della legge di risonanza per la quale simile attira simile.

All’opposto chi dentro di sé impara a coltivare la fiducia, l’amore, la gioia, la sensazione che la vita è un dono e che nella sua saggezza ci offre continuamente occasioni per crescere e per imparare ad amare, e anche che il dolore o la paura sono semplicemente parte di un cammino nel quale non siamo mai soli, ma siamo sostenuti dalla corrente dell’amore universale, ecco che attirerà situazioni e persone che vibrano di amore, gioia, pace. E così la vita sembrerà venirci incontro e aiutarci, portandoci ciò che stiamo cercando, senza sforzo.

A livello energetico è tangibile la diversa sensazione che si prova nel corpo in queste due dimensioni vibrazionali, quella della paura e quella dell’amore.

Nella dimensione della paura c’è una sensazione di irrequietezza nell’aria, di corsa, di fretta, di dolore e di non riuscire mai a raggiungere ciò che vorresti. E’ una sensazione di grigio dentro e di insoddisfazione, di ingiustizia, la sensazione di non potersi mai posare. Questa frequenza è quella nella quale la maggior parte di noi vive ogni giorno, tutti i giorni, fino a credere che sia la sola esistente.

La dimensione vibrazionale dell’amore invece da sensazioni differenti, c’è calma, c’è la sensazione di avere un proprio posto nel mondo, è una sensazione colorata e di appartenenza. Non significa che tutto è come vorremmo nelle nostre giornate e nella nostra vita, ma quando vibriamo su quella frequenza anche se c’è un dolore o una paura, resta in sottofondo la sensazione che non siamo mai soli, che la vita ci sostiene e che anche nelle prove è lei la nostra compagna fedele. C’è la sensazione che tutto accada per la nostra migliore evoluzione e questa resa a ciò che è dona pace, anche nella tempesta della forma esterna rappresentata dagli eventi e dalle situazioni che ci accadono.

Cosa possiamo fare noi praticamente, conoscendo la legge della risonanza?

Partire da noi stessi.

Vogliamo amore? Coltiviamolo dentro noi stessi, partiamo da noi. Se restiamo nella pretesa che ci arrivi dall’esterno mentre dentro siamo arrabbiati, o disillusi, o sfiduciati, con tutta probabilità non arriverà, perché l’energia che emaniamo non attira la frequenza dell’amore.

Iniziamo ad amare ogni parte che si manifesta dentro di noi, questa è la vera “sfida” alla quale siamo chiamati. Iniziamo ad amare la parte arrabbiata, quella che prova dolore, quella spaventata. E’ impegnativo, lo è più che restare arrabbiati perché dall’esterno non arriva ciò che vorremmo, ma come possiamo ricevere amore se non riusciamo a donarlo alla persona più importante per noi ovvero noi stessi? Accogliere ogni angolo di noi, ogni piega, soprattutto gli angoli più bui e difficili è amare.

E allora l’amore chiama amore. Se vibri nell’amore, ricevi amore.

Poi ci sono le sfide grandi, che come tali celano le grandi opportunità: quando un essere umano che vibra su una frequenza per un qualche motivo si sposta su quella di un altro e gli offre la meravigliosa opportunità di cambiare frequenza insieme a lui o lei. Quelle sono le mani tese che la vita ci offre. Ed è in quel momento che ci viene chiesto di avere coraggio, il coraggio di andare verso la luce. Sono occasioni preziose che spesso sabotiamo perché restare nella nostra frequenza di dolore e paura ci rassicura, perché è la sola che conosciamo e che, anche se nella fatica, rafforza il nostro senso di identità. Eppure ogni essere umano è nato per l’Amore. Ognuno.

Eckhart Tolle ne Il potere di adesso  dice “restare costantemente o prevalentemente presente nella tua relazione è la prova più grande per il partner. Non potrà tollerare a lungo la presenza se resta inconsapevole. Se è pronto, varcherà la porta che hai aperto per lui/lei e si unirà a te in quello stato. Se non è pronto, vi separerete come l’acqua e l’olio. La luce è troppo potente per chi vuole restare nell’oscurità”.

Con amore

Maria

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