Oggi abbracciavo l’amica che ha scelto di seguire il suo Amore e di cambiare vita e paese… la abbracciavo e pensavo che è coraggiosa e che amo le persone che con coraggio seguono ciò che sentono buono per loro… e abbracciando lei abbracciavo la sensazione della possibilità e del cambiamento… del voltare pagina verso un nuovo inizio.

Il cambiamento lo pensiamo a lungo, lo desideriamo a lungo, lo perseguiamo a volte strenuamente eppure, in maniera così buffa, il cambiamento non è afferrabile, non è davvero possibile coglierlo se non quando è già accaduto…

Sì… esistono momenti che sembrano lo spartiacque tra il prima e il dopo come un aereo preso per volare verso una nuova vita… ma la sensazione interiore del cambiamento è così profonda e sottile che è possibile coglierla solo quando è già avvenuta…

Me lo diceva sempre una persona a me cara “Ti accorgerai di essere cambiata solo quando ci sei già dentro il cambiamento”.  

Nei cambiamenti profondi e autentici ci si scivola dentro, hanno il sapore del fluire… scorrono… non perché siano facili, ma proprio perché hanno richiesto una lunga preparazione, un intenso lavoro interiore, moltissimo coraggio, volontà... il cambiamento è come una vita che nasce… ci mette tempo per venire alla luce e quando finalmente è pronta scivola verso una nuova dimensione

La presa di consapevolezza è un istante invece…  ti guardi e senti semplicemente che non sei più come prima, non funzioni più come prima…  senti che ce l’hai fatta, che sei arrivato esattamente laddove volevi essere…  istanti indimenticabili che hanno il sapore unico della contraddizione perché mentre una parte di te già sta volando, un’altra contemporaneamente sta morendo…

… qualcosa nasce… qualcosa muore… qualcosa inizia… qualcosa finisce… nei cambiamenti vita e morte si incontrano con la dolcezza del cedersi il passo

Ed è quando puoi sentire quel senso di flebile nostalgia per quello che sei stato e che non sei più, che comprendi che tutto in te è stato perfetto esattamente così come è accaduto… ogni passaggio per quanto faticoso e doloroso è stato necessario, ogni movimento interiore per farsi nuovo spazio… esattamente come fa una vita che nasce… Puoi a ragione onorare ciò che sei stato, i comportamenti che anche se non volevi hai agito perché, pur volendolo, non riuscivi ad essere diverso … ma è stato proprio quel “pur volendolo” ad attivare il processo della fine e del nuovo inizio…

… ogni parte di noi ha il suo motivo di essere e con essa tutti i comportamenti che mette in atto…  quando sei dentro a qualcosa di disfunzionale per la tua vita sei così impegnato a liberartene, a evolvere, a trovare la chiave che permetta il cambiamento, a cercare la soluzione per varcare quella gabbia che ti trattiene che non ti accorgi di quanta perfezione ci sia già in ogni istante, in quello che stai vivendo…

… la vita è perfetta nella sua imperfezione…

… quando qualcosa non cambia è perché non siamo ancora pronti e allora i nodi sono ancora lì solo per darci il tempo di imparare a stare con il nuovo, per imparare a trovare il coraggio di abbracciarlo… la vita è sempre dalla nostra parte e ha bisogno di condurci anche nelle sue strade impervie per farci desiderare le distese pianeggianti…  e quando infine sciogli i nodi ti accorgi che non sarebbe potuto essere diversamente esattamente fino al punto in cui è accaduto, semplicemente prima non saresti stato pronto…

... ci affezioniamo a come ci portiamo nel mondo, ci affezioniamo ai nostri dolori, alle nostre paure, alle nostre difese, alle nostre difficoltà perché in un modo o nell’altro ci preservano dall’attraversare quel confine che ci porta verso un nuovo che non conosciamo, nel quale non sappiamo chi siamo… è quell'incertezza che ci fa tremare di desiderio... e quando desideriamo di cambiare non abbiamo la minima idea di come saremmo dopo… ciò che ci anima sono intuizioni, non certezze

Voltare pagina è accettare di lasciar morire la parte di noi che non possiamo più portare con noi, onorarla profondamente per ciò che ci ha dato, per l’importanza che ha avuto, per come ci ha preservato… è elaborare la fine di un modo di essere, di un modo di portarci nel mondo… solo quando facciamo nostra questa intima consapevolezza della fine ci apriamo a un nuovo inizio…   

Commenti  

#1 Super User 2017-06-20 22:33
Grazie a te Claudia per le tue parole. Ne sono felice. Me le porto nel cuore. Ti abbraccio e ti auguro il meglio
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