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Ci sono doni che arrivano così, inaspettati e forse per questo sono ancor più speciali.

E’ curiosa quella sensazione di cambiamento che sembri poter toccare con mano quando una persona che da mesi, anni, è dentro la tua vita cambia posizione in essa, come se cambiasse sedia alla tua tavola da tempo imbandita.

Magari non ci avevi mai fatto caso, abituato a vederla seduta al solito posto, non avevi colto i segnali che già da tempo si trasmettevano tra anime che risuonano sin dal primo istante… per questo siede alla tua tavola. La vita ci da continuamente segnali che spesso non cogliamo, per tanti motivi... a volte siamo così ciechi che ci lasciamo scappare da sotto il naso ciò di cui abbiamo esattamente bisogno e desiderio in quel preciso istante. Fortuna che la vita non si stanca di noi e resta generosa fino al nostro ultimo respiro.

Tra tutte le esperienze provate a Miasto posso sicuramente ritenere la AUM Meditation la più intensa, che mi ha lasciato dentro qualcosa di profondo. Essendo stata una delle ultime che ho fatto è probabile che senza le precedenti non avrei potuto creare dentro me quel terreno fertile e quello spazio per viverla immergendomici dentro con tutta la totalità di cui sono stata capace ad oggi.

La AUM è una meditazione nella quale in 12 stadi passi attraverso tutte le emozioni che ti abitano e hai l’opportunità di dar loro espressione ogni volta in maniera diversa, aiutato dalla musica. Sei in un contesto protetto e un’occasione così è difficilissimo che ti possa capitare nella vita di tutti giorni. E’ infatti una meditazione sociale, di interazione e contatto, un dono che ci si fa reciprocamente.

Avevo già avuto un assaggio di trance dance un paio d’anni fa, ma durante la mia esperienza a Miasto per la prima volta ho voluto provarla appieno. E’ incredibile come la mente costruisca idee preconfezionate su tutto ciò che ancora non hai provato, l’ho notato anche questa volta. La parola trance, nella mia ignoranza, mi ha sempre evocato idee strane, immagini di sette, viaggi allucinogeni, ecc.

Qualche sera fa finalmente ho potuto toccare con mano che cos’è la trance dance. In una sala stracolma di persone, tantissimi giovani pigiati uno di fianco all’altro ma ciascuno con il proprio posto, abbiamo condiviso questo viaggio nel mistero del proprio inconscio. Un viaggio oltre la nostra piccola mente, attraverso il cuore. Coraggio, intento, fiducia e respiro le 4 parole chiave che ci sono state date prima di iniziare. Senza l’intenzionalità non puoi approcciarti a questo viaggio, senza coraggio e fiducia non puoi portarlo avanti e senza il respiro non puoi connetterti allo stato di trance.

Ma che viaggio è?

Ho scelto di scrivere questo pezzo dopo aver lasciato decantare per un po’ le tante emozioni che ho sentito mentre ero a Miasto. Miasto è una comunità per la crescita spirituale che si trova su un’incantevole collina vicino a Siena, in Toscana ed è il più grande centro di Osho in Italia. Osho è un maestro illuminato contemporaneo che ha dedicato la propria vita al risveglio della consapevolezza creando le Meditazioni attive e originali Terapie Meditative. Miasto offre molte possibilità: tanti gruppi della durata di pochi giorni, così come di più settimane, ciascuno dei quali si concentra su un tema diverso, e una volta all’anno il festival, in agosto, nel quale puoi sperimentare diversi tipi di meditazione, partecipare a danze ed eventi musicali. Ci sono tantissime meditazioni, ma 3 restano fisse e scandiscono momenti ben precisi della giornata: la Dynamic Meditation alle 7 di mattina, la kundalini Meditation alle 17 e l’Evening Meeting alle 18:45 che si conclude sempre guardando e ascoltando un discorso di Osho.

Per lungo tempo, e ancora oggi a volte mi accade, ho creduto che l’attesa fosse inutile, frustrante, talvolta insopportabile. Insomma quando senti un desiderio, magari anche molto intenso, e ci credi così tanto da sentire che è possibile realizzarlo vorresti che questo accadesse subito, o comunque il prima possibile. A chi non è successo? E invece, spesso e volentieri, la vita pare dirti “aspetta”.

Mi è capitato diverse volte, soprattutto in passato, di sentirmi ferma in un punto in attesa che il vento cambiasse e che la vita mi portasse ciò che desideravo a livello profondo e ovviamente non accadeva, e provavo rabbia, mi sentivo frustrata. Semplicemente ero caduta in una dolceamara illusione. Dolce perché è piacevole cullarsi nel sogno che un giorno il vento cambierà e tu avrai finalmente ciò che desideri, amara perché senza muovere un dito nulla accade e quando te ne accorgi il sogno si infrange.

Quando ho capito l’importanza di attivarsi ho iniziato a gettare semi, sentendomi orgogliosa, più sicura di me e soprattutto più libera, ma credevo bastasse questo per realizzare i propri desideri: darmi da fare, quanto più possibile! Lieve illusione. Qual è il passaggio successivo all’attivazione?

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